“Nel punto in cui tutto scompare”

Menzione di merito all’opera presentata dalle studentesse, Epifani Marysol e De Filippi Elisa per il Concorso nazionale “STEAM, femminile plurale"

Con nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del Concorso nazionale “STEAM, femminile plurale”, è stata riconosciuta una menzione di merito all’opera presentata dalle studentesse del nostro Liceo, Epifani Marysol e De Filippi Elisa, dal titolo “Nel punto in cui tutto scompare”.
Il Concorso giunto alla sua VII edizione, vuole favorire una riflessione sul pieno coinvolgimento dell’universo femminile negli ambiti scientifici e tecnologici; così l’acronimo STEM diventa “STEAM”, con l’intento di includere fra le discipline d’interesse anche la tematica dell’arte.
E’ in questo contesto, per l’area “Immaginare il Domani-Arte e Tecnologie Creative”, che si inserisce l’importante riconoscimento al lavoro delle nostre studentesse.

La scultura nasce dall’idea di raccontare un confine: quello fragile, quasi impossibile da immaginare, tra ciò che esiste e ciò che smette di esserlo, l’incontro impossibile tra materia e antimateria. La figura femminile, sinuosa e in parte dissolta, è avvolta da un nastro luminoso segnato da crepe che evocano l’annichilazione: il momento in cui una particella e la sua antiparticella si distruggono a vicenda.
È una rappresentazione del limite estremo, là dove la realtà tocca il suo doppio invisibile.
Un istante sospeso tra forma e scomparsa, luce e vuoto: nel punto in cui tutto scompare.

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